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È confermato - Seguire la dieta mediterranea riduce il rischio di malattia cardiaca

La tradizionale dieta mediterranea è caratterizzata da una significativa assunzione di alimenti vegetali, cereali, olio di oliva, frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle), e frutta fresca, da un moderato consumo di pesce e di carni bianche, in particolare pollame e da uno scarso consumo di carne rossa, di alimenti trattati industrialmente e di dolci, cui si aggiunge un altrettanto limitato consumo di vino, soprattutto associato al pasto di carne.

I dati scientifici raccolti nel corso degli anni nelle nostre popolazioni hanno permesso di individuare in questo tipo di dieta, caratteristica del Mediterraneo, il modello dietetico che ha la maggiore probabilità di influire positivamente nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Meno nota era la conoscenza di quali fossero le componenti alimentari che potevano svolgere gli effetti positivi sulla salute.
Questi aspetti sono stati indagati da un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona, che ha seguito per 5 anni 7447 persone di età compresa tra 55 e 80 anni, definite “ad alto rischio cardiovascolare”, cioè sovrappeso, fumatori o diabetici, fisicamente poco attivi, suddividendoli – a caso – in tre gruppi con tre diete alimentari diverse: dieta mediterranea senza restrizione di calorie con supplemento di olio di oliva, dieta mediterranea senza restrizione di calorie con frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle) o una dieta “normale” solo con l’avvertimento di ridurre il consumo di grassi.
Nessuno aveva malattie cardiovascolari all’inizio della ricerca.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine del 4 aprile 2013 e sono da considerare molto interessanti. Entrambi i gruppi che hanno seguito la dieta mediterranea, sia con il supplemento di olio di oliva sia di frutta a guscio, hanno avuto una riduzione di quasi il 30% nel numero di infarti del miocardio, di ictus e di morti cardiache rispetto al gruppo che seguiva la dieta genericamente a basso contenuto di grassi.
I dati sono sorprendenti anche pensando che i migliori farmaci impiegati per ridurre il principale fattore di rischio cardiovascolare (le cosiddette “statine”) diminuiscono il carico di malattia di circa il 25%.

Lo studio conferma in modo significativo il ruolo positivo della dieta mediterranea, in particolare di alcuni componenti di essa, nella prevenzione primaria della malattia cardiovascolare.