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Effetto dell'età del donatore sulla durata dei trapianti di cornea

In genere per garantire la maggiore durata possibile del trapianto di cornea, unica soluzione per determinate patologie oculari, si cerca di abbinare l’età del donatore con quella del ricevente. Tale abbinamento potrebbe nel tempo trovare un ostacolo sempre più importante nell’invecchiamento progressivo della popolazione. In effetti la transizione demografica in atto determina due fenomeni assai rilevanti: un aumento delle necessità di donazione per ovviare a patologie oculari legate all’età, dall’altro un contemporaneo, progressivo aumento dell’età dei donatori, rendendo sempre più difficile disporre di cornee adeguate all’età del ricevente.
Per valutare il ruolo dell’età del donatore nella durata del trapianto di cornea (effettuato con tecnica di cheratoplastica perforante) è stato condotto un interessante studio* di tipo prospettico su 1.090 persone eleggibili per il trapianto, in modo da poter confrontare i tassi di funzionalità e di durata nel tempo del trapianto di cornee provenienti da donatori di età compresa tra 12 e 75 anni.
I ricercatori riferiscono che dopo 10 anni, i tassi di successo di trapianto di cornee provenienti da donatori di età compresa tra 12 e 75 anni è rimasto simile, pari rispettivamente al 77 per cento e al 71 per cento. Le cornee provenienti da donatori di età superiore ai 65 anni hanno mostrato un tasso leggermente più elevato di perdita di cellule endoteliali (79 per cento) rispetto a quelli provenienti da donatori di età minore di 65 anni (76 per cento). Certamente le cornee più giovani, provenienti da donatori di età compresa tra 12 e 33 anni, hanno mostrato un più alto numero di cellule prima dell'intervento e un più basso tasso di perdita di cellule a 10 anni (67 per cento), ma pur considerando che poter appaiare per età donatore con ricevente rimane la soluzione ottimale, i risultati dimostrano chiaramente che la maggior parte dei trapianti di cornea ha notevole longevità indipendentemente dall'età del donatore, tanto che la maggior parte dei pazienti (compresi quelli che hanno ricevuto le cornee dei donatori più vecchi) ha continuato a mostrare una buona funzionalità del trapianto dopo 10 anni.
Lo studio ha permesso di concludere che l’appaiamento per età può essere rilevante per i pazienti giovanissimi (che peraltro rappresentano una parte molto modesta dei casi da trattare), ma in genere, per la stragrande maggioranza dei casi diventa non necessario. 

* Mannis MJ, Holland E.J et al.- The effect of donor age on penetrating keratoplasty for endothelial disease. Graft survival after 1o years in the Cornea Donor Study – Ophtalmology, vol. 120, 12, 2419-2427, 2013.