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Fumo e malattie oculari

È accertato ormai da tempo che il fumo di tabacco gioca un ruolo determinante nell’aumentare il rischio di insorgenza di malattie gravi, quali ictus, coronaropatie e alcuni tipi di cancro, in particolare il carcinoma squamoso del polmone.
Meno diffusa è la conoscenza che il fumo aumenta anche il rischio di sviluppare alcune malattie dell’occhio.
Infatti i prodotti chimici tossici presenti nel fumo di tabacco possono danneggiare la delicata superficie e le strutture interne dell’occhio, aumentando il rischio di alterazione del film lacrimale causa dell’occhio secco, di cataratta nucleare, di degenerazione maculare retinica correlata all’età, di scarsa visione dei colori.
Questi aspetti sono stati opportunamente sottolineati in tempi recenti anche dalla Public Health Agency (PHA) irlandese, che ha segnalato al contempo la scarsa conoscenza del rischio nei soggetti interessati: infatti risulta che meno del 10% dei fumatori è consapevole della possibilità di avere un maggior rischio di sviluppare malattie oculari, anche se invece è conosciuto molto bene il rischio di ammalare di cancro del polmone (nel 92% dei casi) e di malattie di cuore (nell’86% dei soggetti).
È necessario quindi diffondere maggiormente le informazioni sul rapporto tra fumo e malattie dell’occhio e sull’importanza del fatto che smettere di fumare può ridurre considerevolmente anche questi rischi meno conosciuti.
Ricordiamo che il nostro Servizio Sanitario Nazionale spesso offre supporto gratuito a chi vuole smettere di fumare (in Trentino i Centri antifumo presso i Servizi di alcologia presenti in tutti i Distretti sanitari).