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Più vitamina C per la protezione della cataratta

Più vitamina C nell’alimentazione può proteggere dalla cataratta

Recentemente è stato condotto un interessante studio (*) su una coorte di gemelli (estratta dall’apposito Registro Nazionale inglese) per valutare in quale misura i fattori genetici e quelli ambientali siano in grado di influenzare la progressione della cataratta in relazione all’avanzare dell’età.
Lo studio ha coinvolto 2054 gemelli di sesso femminile dei quali erano disponibili la diagnosi di cataratta e il tipo di dieta alimentare.
Per 324 di queste coppie è stata monitorata nel tempo l’eventuale progressione della cataratta e misurato il tipo di alimentazione attraverso la somministrazione del questionario EPIC. Il tempo medio di follow-up è stato di 9.4 anni.
L’elaborazione dei dati ha permesso di stabilire che nel corso del decennio di osservazione i fattori genetici spiegano il 35% della progressione della cataratta nucleare, mentre il restante 65% è spiegato da fattori ambientali individuali.
Nell’ambito di questi ultimi svolge un ruolo particolarmente protettivo la vitamina C derivante dall’introito alimentare, la quale dimostra di rivestire un ruolo importante sia nello sviluppo della malattia (esaminato nella coorte iniziale) sia nella sua progressione (esaminata nella coorte più piccola oggetto dello studio di follow-up).
In effetti il liquido che bagna il cristallino presenta fisiologicamente una elevata concentrazione di vitamina C che lo protegge dai processi di ossidazione responsabili del suo opacamento.
Si pensa che la maggiore assunzione di vitamina C dagli alimenti svolga il suo ruolo protettivo nella prevenzione e/o nel rallentamento della progressione della cataratta attraverso un aumento della sua concentrazione nel liquido oculare.
Il coordinatore del gruppo di ricerca ha messo in evidenza come, per una popolazione che invecchia sempre più, anche semplici cambiamenti nella dieta alimentare, come l’aumento del consumo di frutta e di verdura – parte di una sana alimentazione – possono svolgere un ruolo protettivo sia sullo sviluppo della cataratta sia anche nel rallentamento dei processi di opacizzazione del cristallino.
Lo studio ci sembra una ulteriore autorevole conferma dell’importanza che una sana alimentazione riveste nel mantenimento della salute dell’occhio, come dimostrano anche le ricerche riportate in questa nostra rubrica.

(*) Presented in part at the Association for Research in Vision and Ophthalmology Meeting, May 6–10, 2012, Fort Lauderdale, Florida. - Ekaterina Yonova-Doing, MSc, Zoe A. Forkin, BSc, Pirro G. Hysi, MD, PhD, Katie M. Williams, MPhil, FRCOphth, Tim D. Spector, MD, PhD, Clare E. Gilbert, FRCOphth, MD, Christopher J. Hammond, MD, FRCOphth