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Visite al Muse pensate per ciechi e non udenti

(tratto da “Trentino” – 10 luglio 2014)

Visite guidate per non vedenti e non udenti, al Muse. “Il Muse è stato pensato fin dall’inizio come un luogo multisensoriale, sinestetico, nel quale l’apprendimento è possibile attraverso tutti i senso – ha spiegato Samuela Caliari, responsabile area programmi – per questo motivo è assolutamente doveroso offrire alle persone non vedenti e non udenti la possibilità di visitarlo”. Durante gli scorsi mesi, alcuni volontari – circa una ventina – tra le guide del Muse sono stati formati per essere in grado di accompagnare visitatori con disabilità visive e uditive attraverso le varie sezioni, collaborando con esperti interpreti Lis, il linguaggio italiano dei segni, e accompagnatori per ciechi. Per fare un esempio, è necessario che chi dà delle spiegazioni ad un gruppo di persone non udenti eviti di gesticolare con le mani, tenga la testa ferma e resti alla luce per essere visibile da tutti. Piccole cose, che fanno la differenza nella qualità della visita. Le due associazioni con cui il museo ha lavorato sono la Abc Onlus e la Cooperativa Irifor. “Vogliamo ringraziare il Muse perché ha dimostrato sensibilità e disponibilità”, hanno detto Armando Pedulla, di Abc e Mario Barbuto, dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Le visite guidate per non udenti si effettuano su prenotazione, il primo sabato del mese alle 11 e il terzo martedì del mese alle 15, e prevedono la presenza di un interprete Lis. Per gli ipo- o non vedenti, invece, gli orari sono le 15 del primo martedì del mese e le 11 del terzo sabato del mese, senza prenotazione. Anche i cani-guida sono ammessi.