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'Dark on the road', il bar nel buio per sperimentare cecità

Iniziativa di sensibilizzazione, i ruoli si invertono e non vedenti guidano normodotati in assenza totale di luce

Si chiama 'Dark on the road' ed è un vero e proprio bar al buio su quattro ruote ideato per sensibilizzare la gente comune e la politica sulla difficoltà che attraversa quotidianamente chi non vede.

In un viaggio sensoriale veramente unico, i visitatori possono riscoprire gli altri sensi, rinunciando alla vista per il tempo necessario a gustare un caffè o un prosecco.

Ad organizzare l'iniziativa è la Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, che si occupa di riabilitazione di persone cieche e ipovedenti.

Il bar itinerante è stato posizionato a Roma, in piazza Montecitorio, davanti alla Camera, per offrire anche ai parlamentari l’esperienza del bar al buio.

Il veicolo, dalle caratteristiche tecnologiche e dal design all'avanguardia, è stato realizzato grazie al contributo di numerose aziende. Dark on the Road è un mezzo speciale che può ospitare fino a 36 persone sedute al suo interno. E' attrezzato come un bar itinerante all'interno del quale, nell'oscurità più completa e affidandosi a camerieri ciechi e ipovedenti, è possibile farsi guidare alla degustazione di bevande, vini e prodotti della tradizione enogastronomica nazionale e trentina.

Un modo per sperimentare per un momento la condizione della disabilità visiva, ma nello stesso tempo scoprirne le potenzialità e riscoprire la forza degli altri sensi, spesso relegati in secondo piano dalla vista. E anche un modo per rovesciare i ruoli classici di “accompagnato” e “accompagnatore” legati a tale condizione. Sono le persone non vedenti infatti a muoversi in modo spedito all'interno dello speciale mezzo, dando la mano ai visitatori normodotati, i quali  sperimentano (per loro fortuna solo per pochi minuti) la condizione di chi ogni giorno convive con un handicap.

Anche Laura Boldrini ha voluto fare una prova. "E' una esperienza che tutti dovrebbero fare perché ci fa capire quale è la condizione in cui si vive la cecità. Cosa voglia dire non vedere", ha detto la presidente della Camera in Piazza Montecitorio. "E' una iniziativa che sosteniamo. Ci sono state segnalate diverse esigenze: la principale è uno sforzo legislativo che adegui le norme alla realtà attuale. Si può fare di più per le leggi. Si può fare certamente uno sforzo legislativo. Andrò a Trento e vedremo come sostenere questa bella iniziativa del 'bar al buio', magari individuando uno sponsor che aiuti a far conoscere in tutta Italia questa istruttiva iniziativa".