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IRIFOR presenta
“Concerti al buio 2014”

La Cooperativa Sociale IRIFOR del TRENTINO Onlus, dal 2008, si occupa di ciechi, ipovedenti e pluriminorazione. Il centro, con sede in via della Malvasia 15 a Trento, lavora su più livelli: da una parte si impegna per la prevenzione e la riabilitazione visiva e per la promozione dell’integrazione e inclusione scolastica, affiancando bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti dai primi anni della scuola dell’infanzia al termine del ciclo di studi; dall'altra organizza eventi e laboratori rivolti sia alle scuole che alla cittadinanza al fine di avvicinare alla disabilità con uno sguardo svincolato dalla paura e da vecchi schemi che spesso vedono solo il limite anziché il potenziale che accompagna il cieco nella quotidianità.
È proprio in questo contesto che sono nati i percorsi, i dialoghi, le cene e i bar al buio e, dal 2012, i concerti al buio.
Presentare ad un pubblico immerso nell’oscurità totale la performance di un artista che, da vedente, si cala nei panni di un cieco scuote con una forza concreta il pensiero che in assenza della vista non ci siano strade alternative da percorrere.
L’esibizione dà prova di come ogni individuo possa attingere a tutte le risorse che ha a disposizione, in primis l’udito, il tatto e la propriocezione. Ciò che costantemente, a livello sensoriale, agisce ogni istante della persona nella raccolta di informazioni, pur restando spesso inconsapevole poiché la vista funge da organo di sintesi delle stesse, diventa manifesto e riconoscibile.
Inoltre l'ascolto, nella privazione sensoriale della vista, dà la possibilità al pubblico di entrare in un profondo contatto con se stessi. La vibrazione sonora, che sostiene musica e parola, apre nuovi spazi e scivola nell’essenza e nella consapevolezza sia individuale sia collettiva senza filtri.
Altrettanto importante è poi, a chiusura del concerto, il momento di condivisione tra pubblico e artista. Le luci si accendono e, come al termine di un viaggio, si apre un confronto sulle sensazioni raccolte. Questa empatia sfocia con naturalezza dal fatto di aver vissuto insieme un’esperienza non limitata dalla visione del palco che solitamente segna un confine e una distanza di relazione oltre che fisica.
Gli eventi prevedono l'ingresso a offerta libera e sono organizzati su prenotazione (al numero 0461/1959595), in modo che ci sia già un primo contatto con il pubblico e si possa spiegare singolarmente l'organizzazione della serata.
All’inizio dell’evento, le persone vengono accolte in una sala e, in piccoli gruppetti, vengono accompagnate a sedere al buio da maschere non vedenti così che lo spazio d'ascolto resti libero da ogni distrazione e stimolo visivo pregresso.
Dato il grande consenso di pubblico riscosso nella precedente edizione, IRIFOR, in collaborazione con Associazione Progresso Ciechi Onlus, anche quest’anno propone cinque appuntamenti:
La rassegna si apre il 17 aprile con Jack Jaselli, cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto girando il mondo. La sua carriera musicale rappresenta una nuova realtà di concreta indipendenza. Ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Gavin Degraw) calcando al contempo i palchi storici della musica indipendente italiana.
A seguire, l’8 maggio, ritorna il duo chitarra e voce che vede protagonisti Elisabetta Sacchetti e Andrea Solieri. Il sodalizio musicale nasce dall’incontro di due talenti straordinari: Andrea, autore, compositore e chitarrista, sempre alla ricerca di nuovi suoni, ed Elisabetta, cantante e vocalist, che nella sua carriera ha portato la sua voce al fianco di Lucio Dalla, Pavarotti e Nomadi ed ha prestato i colori del suo virtuosismo vocale in celebri musical e opere.
Il 15 maggio sarà invece la volta di Antonio e Pierluigi Colangelo. Il duo, nato spontaneamente dalla fratellanza biologica e musicale, è reduce da una recente esibizione che ha accompagnato lo scrittore Carmine Abate nel reading “Il bacio del pane”. Pierluigi, chitarrista di formazione classica, è oggi autore di canzoni pop, mentre Antonio è un interprete con la vocazione per i brani del cantautorato italiano.
Il 22 maggio la sala da concerto ospiterà la polifonia del Coro della Sosat, che, con i suoi 36 elementi, accompagnerà il pubblico alla riscoperta del legame e delle profonde radici che la musica corale ha con il territorio e con la tradizione.
A concludere la rassegna, dedicata a scandagliare parola e voce, il 29 maggio, Lorenzo Frizzera, con la sua chitarra, darà spazio alla sola vibrazione del suono, portando il pubblico a scoprire il proprio mondo emozionale più intimo e concreto.
Vi aspettiamo numerosi!