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Il senso di Battisti

Dark Notes. Davide, giovane cantautore, spiega la sua esperienza nel concerto senza luci per la Coop IRIFOR

Al buio anche il silenzio respira, denso di attesa. Nell'oscurità totale sprofondi in un momento senza tempo, dove non esiste altra percezione che quella data dal senso dell'udito, e ti lasci avvolgere dalle Dark Notes che lo riempiono dandogli colore, quello che la musica del giovane cantautore Davide Battisti crea nella tua mente.
Inaugurata il 19 febbraio, "Dark Notes - La musica illumina l'anima", la seconda edizione dei Concerti al buio organizzati dalla Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino, è proseguita giovedì 5 marzo con il giovane cantautore trentino, protagonista di un live acustico in cui, insieme a Simone Cappello alle tastiere e al fratello Nicolò alle percussioni, ha cantato alcuni brani del suo primo lavoro discografico, "Otto di mattina", presentato in concerto a Borgo Valsugana lo scorso dicembre. Di fronte a loro un pubblico invisibile che a sua volta ha varcato il confine tra la luce e il buio lasciandosi condurre a sedere nella Sala Rossa di via Malvasia da guide cieche e ipovedenti.
La versione acustica/oscura ha messo in evidenza le doti vocali di Battisti e l'immediatezza dei testi, piaciuti al primo ascolto. "Ci sono regole precise da seguire nella composizione, ma quella è l'armatura con cui rivestire quello che provo. Cantare senza poter vedere ha risvegliato le sensazioni vissute quando ho scritto le mie canzoni e sono convinto che, al di là della tecnica e dello studio, sia importante emozionare le persone". Un riscontro positivo Davide Battisti lo ha già ottenuto durante il concerto dialogando con il pubblico che poi ha cantato insieme alla band le due canzoni del più famoso Lucio Battisti proposte, oltre a chiedere il bis delle sue.
La serata si è aperta con "Liberamente", il primo singolo tratto dall'album, un invito all'essere se stessi - "non seguire le orme di nessuno e non desiderare quel che sognan gli altri" - che nel videoclip diretto da Stefano Bellumat è rappresentato per contrasto dal movimento di una lumaca, simbolo di chi vuole evadere dalla routine ma finisce prigioniero in una palla di vetro.
"Nei miei testi vi sono frammenti di vita quotidiana nei quali ognuno può immedesimarsi, l'ispirazione viene da quello che vivo, da una chiacchierata con un amico, da un film. Di solito c'è un'idea di fondo che esploro nel tempo, poi testo e musica arrivano insieme".
Ma quanto lavoro c'è dietro alla scrittura di una canzone? "Non credo si possa scrivere un testo in 15 minuti, prima di arrivare alla versione definitiva occorre limare molto. Liberamente per esempio l'ho composta qualche anno fa, ma la parte rap l'ho inserita successivamente".
Davide Battisti si definisce "il cantautore delle otto di mattina". "Vorrei che la mia musica accompagnasse gli ascoltatori fin dall'inizio della giornata, mentre vanno al lavoro o a scuola. Con chi mi piacerebbe collaborare? Gli Otto Ohm sono un gruppo romano che ha appena pubblicato il nuovo disco e per me sono un punto di riferimento importante".
Ora Davide sta partecipando alle selezioni del Trentino-Alto Adige per Arezzo Wave (la finale regionale si svolgerà il 2 maggio all'Eldorado Playroom di Ravina) e ha in programma una serie di concerti acustici nelle biblioteche della Valsugana, con l'ambizione di arrivare anche in quelle del capoluogo. Gli obiettivi del musicista per il 2015 sono chiari. "Quest'anno voglio continuare a suonare con la mia band (la completano Andrea Montibeller alle chitarre e Carlo Debortoli al basso, ndr), laurearmi (frequenta Filosofia a Trento, ndr) e avviare nuove collaborazioni che mi permettano di maturare artisticamente".
Intanto, con lo slancio di chi "liberamente" segue la sua via fin da quando, a sei anni, chiese allo zio Massimo di insegnargli a suonare la chitarra, sta già lavorando a nuove canzoni. "Sto scrivendo le melodie, vediamo se nasce qualcosa". Dopo aver ascoltato le 9 tracce dell'album, "Quella che vorrei" si candida a essere il secondo singolo. Un sound accattivante e genuino che "rompe gli argini".
Il prossimo concerto al buio sarà stasera con Livia Ferri, giovane cantautrice romana, con una grande passione per il folk americano e il fado. Alle 20 alla Sala Rossa della Cooperativa IRIFOR in via della Malvasia 15 a Trento, richiedono la prenotazione (chiamando lo 0461/1959595 o scrivendo a irene.matassoni@irifor.it) e prevedono l'ingresso a offerta libera.
(di Patrizia Niccolini)