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Alle Viote si anima la piattaforma fra natura e stelle

Il Giardino Botanico e la terrazza "astronomica" al centro di una serie di interessanti eventi estivi
Conserva circa 1500 specie di piante montuose, provenienti da tutti i continenti, caratteristiche degli ambienti presenti sull'arco alpino, dalle torbiere ai ghiaioni, dalle praterie aride ai boschi umidi. Il Giardino botanico alpino delle Viote, gestito dal Muse, il Museo delle scienze di Trento, sul Monte Bondone, è stato fondato fra i primi nelle Alpi nel 1938 e oggi conta circa seimila ingressi di visitatori ogni anno. Adesso torna ad essere al centro dell'attenzione, in quanto sono iniziate le attività estive. Domani se ne svolge una particolare: “Conoscere le piante al buio”, un'esperienza proposta ai visitatori e organizzata in collaborazione con la Cooperativa IRIFOR per scoprire, immersi nell'oscurità, le piante del giardino tra assaggi di cibi bevande e attività sensoriali dedicate al tatto, olfatto e gusto.
Per tutta la giornata sarà a disposizione dei visitatori il bar al buio, all'esterno del Giardino, per assaggiare nella più completa oscurità cibi e bevande a base di erbe locali. Alle 10.00, 11.00, 13.30 e 14.30, gli operatori di IRIFOR condurranno visite al buio, durante le quali i visitatori, in parte bendati, vivranno un'esplorazione sensoriale di alcuni esemplari di piante e fiori. Dalle 10.00 alle 18.00 ci saranno esplorazioni sensoriali e visite guidate sulle piante del giardino.
“In questo periodo fra le tante piante presenti” segnala Costantino Bonomi, il curatore della Sezione botanica del Muse “fiorisce la Telekia speciosissima, specie endemica, che cresce nelle fessure, presente solo nella zona fra il lago di Garda e quello di Como. Si tratta di una specie di composita, di cui al Giardino si possono vedere tre o quattro piantine, i cui semi sono stati raccolti in natura”.
Il Giardino delle Viote fa parte della Rete europea dei Giardini Botanici (che formalmente è un consorzio), nella quale rappresenta l'Italia. Le reti formali e informali servono allo scambio di semi ma anche di conoscenze.
“Ad esempio si svolgerà in autunno a Firenze un workshop sulla sostituzione del dannoso glisofato, finora usato anche in alcuni siti della Rete come diserbante”, illustra Bonomi.
Tutti i sabati e le domeniche di luglio e agosto si svolgeranno le visite guidate (alle 11.00), per conoscere fiori, piante officinali e velenose, erbe selvatiche commestibili, funghi e insetti.
L'appuntamento pomeridiano è invece alle 14.30, nei fine settimana, per i laboratori dedicati a bambini e famiglie da giochi di orienteering per scovare un tesoro, tingere tessuti, dipingere, realizzare cosmetici e impastare il pane, con fiori, frutti, foglie e cereali di montagna.
Per gli appassionati di funghi, non mancherà la tradizionale mostra micologica, che è stata messa in calendario nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 agosto, esposizione che sarà completata dall'escursione domenicale per conoscere “dal vivo” i funghi più comuni dei nostri boschi e distinguere quelli velenosi.
Domenica 9 agosto, collegato ad Expo 2015, sarò la volta di “Orti di montagna”, una mostra mercato con dimostrazioni, laboratori, degustazioni e vendita di prodotti a tema per conoscere, progettare, vivere e assaporare l'orto di montagna con collegata un'esposizione di specie orticole più tipiche delle montagne.
Insomma, sul Monte Bondone c'è un gioiello di bellezza, conservazione, divulgazione alla portata di tutti, con una storia gloriosa, nel solco della diffusa passione colta, presente in Europa da secoli, per la botanica e la cultura ad essa collegate. In pianura, presso il Muse, c'è invece la preziosa Banca del germoplasma, che raccogli circa duecento specie di piante provenienti da quattrocento diverse raccolte. Senza dimenticare che il giardino in quota è completato dalla “Terrazza astronomica”, che completa un offerta davvero a tutto campo.