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Quattro portate a cena, ma al buio
Successo per l’iniziativa alla cooperativa sociale IriFor del Trentino
PREDAZZO. Sulla scia del successo avuto l'estate scorsa, in agosto, a Predazzo con l'organizzazione dell'evento "Buio illuminante" (esperienza di "bar al buio" su mezzo speciale attrezzato ad hoc, con oltre 350 persone di ogni età partecipanti nell'arco di un'intera giornata), lo Spazio Giovani L'Idea, in collaborazione con alcuni gruppi giovani parrocchiali di Fiemme, ha organizzato venerdì sera una riuscitissima trasferta a Trento alla sede della cooperativa sociale IriFor del Trentino onlus per partecipare questa volta ad una vera e propria "cena al buio". Il Centro Giovani L'Idea (gestito dalla Cooperativa Sociale Progetto 92 su incarico della Comunità Territoriale della Val di Fiemme e finanziato da tutti gli 11 Comuni della valle) dall'anno scorso ha avviato e sta portando avanti un percorso di approfondimento, comprensione e sensibilizzazione sulla disabilità visiva e sull'esperienza sensoriale, grazie in particolare alla fattiva collaborazione con la già citata cooperativa IriFor, il Lions Club di Fiemme e Fassa, il Comune di Predazzo, l'Apt di Fiemme e i Gruppi Giovani parrocchiali del Decanato di Fiemme. La proposta della cena al buio, come hanno sottolineato i delegati Marco Mazza, Michele Fontana e Massimo Cristel, ha raccolto numerose adesioni in men che non si dica: le iscrizioni sono state chiuse già una settimana prima dell'evento per esaurimento dei posti disponibili! I 37 giovani e adolescenti fiemmesi iscritti all'iniziativa hanno così avuto la possibilità di sperimentare in prima persona cosa significhi consumare un pasto di quattro portate (antipasto, primo, secondo e dolce) con menù a sorpresa, in una sala da pranzo nella più completa oscurità, senza poter vedere alcunché, accolti e serviti in tavola da camerieri non vedenti o ipovedenti: un'esperienza senz'altro molto forte, emozionante e significativa, che ha contribuito a stimolare nei partecipanti la riflessione sulle reali difficoltà che hanno le persone prive del senso della vista nella loro vita e nelle loro attività quotidiane. Visto il successo, l’iniziativa sarà ripetuta in futuro.  (l.ch.)