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La Cooperativa IRIFOR compagna di cordata nel progetto nazionale della UISP

Il progetto “Compagni di cordata” promosso dall’associazione UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) ha coinvolto anche la Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus.
Questo progetto aveva come obiettivo quello di integrare i cosiddetti normodotati e le persone disabili attraverso una serie di attività a contatto con la montagna e con il proprio territorio, dall’arrampicata alla speleologia, passando per la botanica e le uscite con le ciaspole.
Da gennaio a maggio anche un gruppo di ragazzi non vedenti e ipovedenti di IRIFOR ha accettato di mettersi in gioco in questa avventura, che ha toccato 10 città d’Italia, tra cui appunto Trento, con il Comitato UISP locale che fin da subito ha creduto in questa iniziativa e ha contato sulla preziosa presenza di Giovanni Fedel, cieco con una grandissima passione per lo sport e per le sue montagne trentine, e di un gruppo di operatori qualificati.
“Compagni di cordata” voleva far capire come la disabilità non possa essere ciò che definisce l’individuo; usando le parole di uno dei giovani partecipanti “dopo questo progetto noi tutti possiamo essere fieri di noi stessi perché siamo riusciti ancora una volta a scalare la montagna più alta ovvero quella dell’ignoranza”.
Arrampicando su una parete o cercando nuovi sentieri immersi nei paesaggi innevati infatti questo gruppo si è unito, permettendo a tutti di portare un proprio contributo, di affrontare qualche limite, di trovare maggiore fiducia in se stessi, di scoprire ritmi diversi e nuove prospettive da cui guardare il mondo, con più consapevolezza e sicuramente con un bagaglio di emozioni che i partecipanti (ragazzi e operatori indistintamente) porteranno nello zaino con cui proseguiranno sulle loro vie.
Oltre alle uscite in ambiente, ci sono stati dei momenti in cui il gruppo si è ritrovato per condividere quello che è stato raccolto nelle esperienze vissute. In questi momenti di feedback e riflessione, molto preziosi anche per gli operatori coinvolti, grazie alla tecnica dello storytelling, cioè della narrazione, i ragazzi hanno utilizzato foto, filmati ed emozioni per creare dei brevi video che raccontassero ciò che per loro ha significato questa esperienza.
Il risultato è straordinariamente variegato, ma il comune denominatore è la positività di questa iniziativa.
Il valore di questo progetto nazionale, con le sue dieci declinazioni locali, è indubbio, tanto che all’interno del Trento Film Festival 2015 è stato riservato uno spazio ad hoc per la presentazione di “Compagni di cordata” con gli interventi di Cannavò (UISP Lega Montagna), Colpo (Montagna Solidale), Foradori (Stella Polare), Bonapace (Accademia della Montagna del Trentino), de Martin (Film Festival della Montagna) e il Collegio delle Guide Alpine del Trentino nella conferenza “La montagna per tutte/i”.
(Irene Matassoni)