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IRIFOR e i concerti al buio
“Dark Notes - La musica illumina l’anima”

I concerti al buio vanno a completare l’offerta degli eventi di sensibilizzazione (percorsi, bar e cene al buio) che la Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus propone ormai da anni per sensibilizzare la popolazione sul tema della disabilità visiva e allo stesso tempo accompagnarla nella riscoperta della forza degli altri sensi, relegati molto spesso in secondo piano per il predominio della vista.
La Cooperativa IRIFOR, grazie al contributo della Fondazione Cassa Rurale di Trento, ha proposto da febbraio a maggio la rassegna dei concerti al buio “Dark Notes – La musica illumina l’anima”, che per ben nove serate hanno visto succedersi sul palco artisti, locali e non, con generi diversi, pronti a mettersi in gioco in una situazione nuova anche per loro, oltre che per il pubblico.
Tutti infatti durante i concerti si trovano a costruire un’empatica atmosfera in una condizione di totale oscurità, affidandosi alla guida dello staff di ciechi e ipovedenti di IRIFOR e agli altri quattro sensi, che la musica sa stimolare, regalando così al termine dello spettacolo una consapevolezza nuova rispetto anche alla disabilità visiva.
Il successo di pubblico delle varie serate ha dimostrato come l’iniziativa sia molto amata. E anche gli artisti che hanno preso parte alla rassegna si sono dichiarati tutti molto soddisfatti e arricchiti dall’esperienza che hanno avuto modo di vivere.
Per Tiziano Campagna e Daniele Valle, abili ed eclettici chitarristi trentini, l’esperienza è stata davvero molto intensa, ha richiesto un livello di concentrazione elevato ma ha permesso loro di scoprire “la possibilità di attivare attenzioni diverse. La musica è veramente un mezzo potente”.
Per il giovane cantautore valsuganotto Davide Battisti, che nel buio è stato accompagnato da altri due musicisti, “cantare senza poter vedere ha risvegliato le sensazioni vissute quando ho scritto le mie canzoni e sono convinto che, al di là della tecnica e dello studio, sia importante emozionare le persone”.
Anche Livia Ferri, cantautrice romana, carica di entusiasmo già prima di iniziare, al termine del concerto ha ringraziato “per la bellissima occasione di sperimentare una cosa così emozionante ed importante”.
Veronica Marchi, cantautrice di Verona, nel buio del concerto ha vissuto “una continua e affascinante ricerca delle pieghe dell’anima e di ciò che ogni singolo essere vivente porta con sé. È stata un'esperienza artistica irripetibile, e umanamente un'esperienza di vita forgiante. Non vedrò mai più come prima, e sentirò come non ho mai ascoltato”.
Nella rassegna sono intervenuti anche Francesco Patella, accompagnato da Mattia Scarabottolo al basso e Aleksandro Bonelli alla batteria, il Coro del Pasubio guidato dal maestro Ivan Cobbe, il gruppo country Yellow Kapras, il Luca Olzer Trio jazz e Jack Jaselli.
Quest’ultimo, già ospite di IRIFOR nel 2014 e attualmente impegnato per il suo prossimo lavoro discografico, è tornato nell’oscurità di “Dark Notes” dopo l’emozionata ed emozionante dichiarazione dello scorso anno: “Io e il pubblico abbiamo stretto un patto. Abbiamo parlato con mezzi diversi l’unico linguaggio comune, quello delle sensazioni, prima ancora che quello dei suoni. Nel buio della Sala Rossa mi sono commosso, ho avuto i brividi, ho avuto paura e mi sono perso. Ho riso, ho sbagliato qualche accordo, mi sono fidato, ho scritto una canzone e l’ho cantata per la prima volta. E forse Yeats è stato persino parsimonioso nello scrivere “quando guardi nel buio, c’è sempre qualcosa”. Avere il coraggio di perdersi un po’ è davvero l’unica strada per trovarsi. Forse lontano dagli occhi, ma vicino al cuore.”
(Irene Matassoni)