ALTO CONTRASTO -a +A
Al museo una giornata per abbattere le barriere sociali. Coinvolte decine di associazioni
Al Muse visita a occhi bendati

Apertura straordinaria per il Museo della scienza di Trento, che ieri, in occasione della giornata internazionale della disabilità, ha ospitato laboratori, percorsi di visita tematici e spettacoli, oltre conferenze e approfondimenti sull’argomento. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio di Comune e Provincia di Trento, si è avvalsa della collaborazione di una quarantina di associazioni locali attive sul fronte dell’assistenza e dei servizi, con l’ obiettivo dichiarato di dare visibilità alle buone pratiche avviate sul nostro territorio ma anche avvicinare quante più persone possibili al mondo della disabilità, offrendo spunti di riflessione ed esperienze studiate per rendere la struttura espositiva uno spazio dove infrangere le barriere sociali e relazionali, favorendo il confronto tra le persone. Cominciato nel primo pomeriggio, e poi protrattosi fino a sera, l’evento ha riscosso un vasto successo di pubblico, ed in tanti hanno approfittato della giornata di porte aperte per seguire seminari, avvicinarsi al volontariato oppure spostarsi tra una sala e l’altra del Muse con gli occhi bendati o in sedia a rotelle, provando un nuovo modo di avvicinarsi alla scienza. “Il nostro intento è quello di abbattere una volta per tutti i pregiudizi nei confronti della disabilità, cercando di far capire cosa significhi essere disabili e cercando di sconfiggere alcuni tabù”, ha spiegato la coordinatrice del progetto e ideatrice della giornata Samuela Caliari. “Per avvicinare tra loro i partecipanti – ha quindi aggiunto – abbiamo pensato di organizzare delle iniziative che permettessero di cimentarsi in esperienze nuove, mettendosi nei panni delle persone disabili. Così, abbiamo dato vita a percorsi di inclusione e di accessibilità aperti a tutti, per fare in modo che la disabilità entri nella quotidianità di tutti”. Tra gli appuntamenti più gettonati dal folto pubblico presente, vi era la visita bendati, un percorso guidato in cui era possibile utilizzare solo tatto e udito per conoscere specie animali e vegetali conservate al Muse, oppure la prova sulla sedia a rotelle, allo scopo di far capire la difficoltà di muoversi negli spazi espositivi senza poter camminare. Ma anche aperitivi, attività per famiglie, bar al buio, presentazioni di libri e microconferenze della durata di soli venti minuti (per scoprire tutto di un tema in pochi istanti), le attività messe in campo per l’occasione erano diverse, mentre in ogni angolo del museo era presente lo stand informativo di un’associazione. A chiudere la giornata, infine, l’intervento del giovanissimo Mirko Toller, protagonista, assieme al comico Checco Zalone, di uno spot televisivo che ha spopolato in rete un paio di anni fa per finanziare la ricerca sulla Sma (atrofia muscolare spinale).
Lorenzo Basso