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“Crescere Assieme” con una didattica innovativa

Un progetto di supporto all’apprendimento realizzato da AbC Irifor del Trentino con Cieffe srl e il finanziamento della Provincia di Trento e del Fondo Sociale Europeo.
IL PROGETTO
“Crescere Assieme” è un progetto che Cieffe Srl di Trento, ente accreditato per la formazione con FSE e soggetto attuatore, ha realizzato in collaborazione con l’associazione AbC Onlus, ora incorporata nel nuovo soggetto AbC IRIFOR del Trentino, e cinque Istituti Comprensivi del primo ciclo di istruzione beneficiari delle azioni formative (IC Cavalese, IC Giudicarie Esteriori, IC Mezzolombardo e Paganella, IC Tione e IC Trento 4, grazie al finanziamento della PAT e del Fondo Sociale Europeo). Realizzato tra ottobre 2017 e gennaio 2019 con 22 laboratori didattici che hanno coinvolto complessivamente circa 120 studenti per un totale di oltre 1000 ore, il progetto puntava a supportare le Istituzioni Scolastiche con una didattica innovativa rivolta a studenti con difficoltà nell’apprendimento, in particolare nell’area della sordità, dell’autismo e della dislessia. Oltre alle attività di gruppo era prevista un’attività di supporto individuale per far fronte alle specifiche esigenze dei partecipanti. L’obiettivo era quello di favorirne lo sviluppo personale e migliorarne il benessere sia dal punto di vista psico-fisico, nella dimensione delle relazioni e dell’integrazione. Armando Pedulla, ex presidente AbC Onlus e attuale vicepresidente vicario e direttore dell’area udito di AbC IRIFOR del Trentino, si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti con questi interventi: “Grazie agli esperti che hanno gestito i vari laboratori le scuole hanno accolto metodologie innovative per gli studenti con difficoltà specifiche ma auspichiamo che interventi di questo tipo possano continuare negli anni poiché hanno dimostrato la loro utilità ed efficacia per tutti i gruppi partecipanti”.
LA PAROLA AGLI ESPERTI
Il laboratorio Beethoven, realizzato dalla dott.ssa Thien Ngoc Hy, ha coinvolto bambini sordi e udenti (sia stranieri che italiani). Durante i percorsi è stata utilizzata la LIS Lingua dei Segni italiana per promuovere l’integrazione sociale dei sordi e per sensibilizzare i partecipanti sulle barriere comunicative che la persona sorda può incontrare quotidianamente, stimolando dunque una maggiore competenza comunicativa non verbale. E’ stata utilizzata anche la Logogenia®, un’applicazione della grammatica generativa che sviluppa la competenza linguistica dei sordi ma anche degli stranieri e che è inoltre in grado di supportare la comprensione del testo negli italiani udenti. Il laboratorio Einstein, gestito dalla psicologa Stefania Campestrini, si è rivolto a studenti con diagnosi di DSA ma anche a studenti che, per varie ragioni, si sono trovati in una situazione di fatica a scuola sia per ciò che riguarda i risultati scolastici, sia per aspetti legati a difficoltà relazionali o più specifiche della sfera emotiva. I laboratori partivano dalla convinzione che il difficilissimo compito della comunità educante è quello di riconoscere le speciali caratteristiche di ognuno e di fornire, per quanto possibile, tutte le risorse affinché queste possano sbocciare. E’ stata dunque proposta una didattica metacognitiva utilizzando strumenti compensativi e software specifici, per portare i partecipanti a focalizzare le proprie potenzialità e trovare il modo migliore per esprimerle. Infine il laboratorio Newton, guidato dalla dott.ssa Melania Chistè, ha visto la partecipazione di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro acustico e ad alunni con difficoltà comunicative e comportamentali. Negli incontri sono state sviluppate strategie e procedure individualizzate per l’incremento della comunicazione funzionale e l’aumento dei comportamenti adattivi sulla base dei principi dell’Analisi del Comportamento Applicata. Si sono apprese nuove abilità, da estendere ai diversi ambiti di vita, promuovendo l’interazione sociale e la riduzione dei comportamenti problema. Tutte le esperte coinvolte nei vari percorsi hanno confermato come durante i percorsi coordinati siano stati visibili i miglioramenti sia in gruppo sia nel lavoro individuale con i partecipanti che hanno acquisito strategie utili da applicare nel contesto scolastico e in ambito sociale.