ALTO CONTRASTO -a +A

DORIGATTI: “NEL VOLONTARIATO
LA VERA RICCHEZZA DEL TRENTINO”

(tratto da “Cronache Consiglio Provinciale” – aprile/maggio 2013)

“Dando grande risalto sui mass media ai 10-12 casi recentemente smascherati di finti ciechi ai quali è stata riconosciuta l’indennità, non si colpiscono i veri responsabili di questo scandalo: i medici che nelle commissioni non fanno il loro lavoro e favoriscono pochissimi a danno di molti altri”. La protesta contro l’attitudine a ‘dipingere’ i disabili come un peso e un costo per la società è emersa nel corso dell’assemblea annuale della sezione provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus, nella sede di via Malvasia a Trento. Se ne è reso interprete Ferdinando Ceccato, direttore nazionale dell’Unione, che ai 200 soci presenti in sala ha ricordato come pochissimi truffatori non possono screditare una realtà di 300.000 ciechi e ipovedenti. “I disabili non sono la rovina dell’Italia - ha aggiunto - e l’Unione ciechi e ipovedenti con la sua attività né è la dimostrazione”.

Tagliare i costi della politica, non l’aiuto alle associazioni
Concetto ripreso anche nell’intervento introduttivo del presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti: “Voi, – ha detto –insieme a tante altre associazioni di volontariato e alla cooperazione, non siete un peso ma una grande ricchezza per la coesione e la solidarietà attiva in Trentino e in Italia, specialmente in un momento come questo, nel quale lo scontro e le divisioni dominano a tutti i livelli”. Il presidente ha quindi sottolineato che se è giusto contribuire alla riduzione dei costi della politica - “proprio questa settimana in Consiglio provinciale abbiamo tagliato indennità e fondi per complessivi 3 milioni e 800 mila euro a legislatura” - è invece un errore impedire, come ha fatto il governo per decreto, ogni contributo pubblico a sostegno delle associazioni, comprese quelle impegnate nell’aiuto ai disabili. Non è giusto – ha aggiunto – che siate voi a pagare perché qualche lazzarone nel nostro Paese ha utilizzato in modo distorto le risorse dei cittadini”. Dorigatti ha comunque segnalato che il Consiglio provinciale si è mosso concretamente a favore dei ciechi e degli ipovedenti, dedicando loro fin al 2005 un apposito periodico di informazione in braille, prima iniziativa del genere in Italia. E ha aggiunto che anche il sito internet del Consiglio è stato adattato alle esigenze degli ipovedenti perché agevolarne l’accesso alle notizie.

Maini: “Puntare sulle visite di prevenzione”
Poco prima era intervenuta l’assessore alle politiche sociali del comune di Trento Violetta Plotegher: “Occorre cambiare paradigma – aveva detto – perché i costi sociali in realtà si creano nel non dare sostegno alle persone con problemi e alle reti di protezione dei soggetti più fragili”. L’assemblea era stata aperta dalla lettura della relazione morale dell’attività della presidente Ivanna Marini, che ha ricapitolato le numerose iniziative proposte nel 2012, dal “Camper Oftalmico” attrezzato, messo in circolazione sul territorio del Trentino per effettuare visite di prevenzione, al servizio reso dal “Centro del Libro Parlato” in grado di fornire ai ciechi opere su CD e altri supporti per elevare il bagaglio culturale delle persone. Marini ha citato anche l’attività dell’Irifor, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, a sostegno degli studenti minorati visivi attraverso il lavoro dei facilitatori della comunicazione, e la preziosa collaborazione garantita dai giovani del Servizio Civile ”sui quali – ha auspicato – speriamo di poter contare anche in futuro nonostante i tagli della spesa pubblica”. Tra le proposte più gradite e importanti per far conoscere l’Unione, la presidente ha segnalato le cene, i bar e i concerti al buio, il Gruppo sportivo dilettantistico non vedenti Trento Onlus e i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto , con la nascita quest’anno anche di un gruppo per i genitori.