ALTO CONTRASTO -a +A

Giornata dell'ipovedente

1a Edizione
Da alcuni anni l’Unione ha aperto le sue porte anche alle persone ipovedenti e, per far conoscere meglio questa realtà, la nostra Sezione ha organizzato un evento lo scorso 24 ottobre.
Nella Piazza del Duomo di Trento, grazie all’apporto della Cooperativa IRIFOR del Trentino, era presente l’unità mobile oftalmica per lo screening oculistico rivolto a tutti i cittadini. Numerosi coloro che ne hanno usufruito, tanto da esaurire in breve tempo gli accessi disponibili.
Il “bar al buio” ha costituito un’occasione per riscoprire gli altri sensi gustando una bibita in totale oscurità grazie all’ormai collaudato staff di camerieri ciechi ed ipovedenti.
Un percorso ad ostacoli appositamente studiato ha consentito a molte persone di scoprire quali conseguenze l’ipovisione determina nei soggetti che ne sono affetti. Le cause di tale condizione sono molteplici e ciascuna porta a riduzioni dell’acuità, del campo visivo, della percezione dei colori, dei contrasti e della reazione alla luce ed alla penombra.
Mentre il cieco è immediatamente identificabile grazie al bastone bianco e al cane guida, l’ipovedente non si rivela immediatamente tale, specie in alcune situazioni nelle quali sembra totalmente autonomo, come nel muoversi per strada nei luoghi conosciuti. Ad esempio possono sorgere equivoci quando la persona chiede di leggere qualcosa per lei o il numero dell’autobus in arrivo e l’interlocutore rimane spiazzato.
Inoltre esistono reali “barriere visive” che non consentono una vita autonoma a chi vede poco e male; è il caso dei cartelli indicatori con contrasto ed altezza inadeguata.
Il diffondersi di alcune patologie, fra cui maculopatia senile e cataratta, oltre a quelle congenite, rende necessario sensibilizzare tutti alla prevenzione: molti casi, se riconosciuti in fase iniziale, possono essere trattati per mantenere una buona efficienza visiva.
L’ipovedente può comunque essere facilitato nel condurre una vita soddisfacente grazie ad ausili ed accorgimenti che ne aumentano il grado di autonomia.
Queste ed altre motivazioni hanno spinto gli organizzatori a coinvolgere il pubblico rispetto ad una realtà ancora poco riconosciuta.
(Luciana Brida)