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IRIFOR Camp 2015

Come da ormai pluriennale tradizione, anche quest’anno, durante la prima settimana di agosto, si è svolto a Pinzolo il soggiorno estivo dedicato a bambini e ragazzi non vedenti e ipovedenti. Hanno partecipato all’iniziativa circa trenta ragazzi, di età compresa tra i sei e i diciotto anni, che hanno potuto mettersi in gioco e vivere, ogni giorno, diverse esperienze attraverso attività di gruppo, laboratori manuali, teatrali e di orientamento e mobilità. Lo scopo del soggiorno estivo, infatti, oltre al divertimento, è quello di migliorare la socializzazione, la condivisione, la partecipazione e l’autonomia personale. Durante la settimana si è cercato di mantenere un filo conduttore in ogni attività svolta e tutte le sere è stata messa in scena una storia riguardante il tema scelto per quest’anno: “Coraggio e paura”. Il laboratorio manuale prevedeva la creazione di una scatola con una sorpresa a molla, che i ragazzi hanno portato a casa alla fine del campeggio. Per le attività di orientamento e mobilità era presente un tecnico tiflologo esperto. Sono stati proposti giochi d’acqua e prove di abilità, lo spettacolo dei clown e i palloncini modellabili, la pesca al Lago Mago e le passeggiate. Durante la settimana sono state organizzate anche alcune uscite sul territorio; i ragazzi hanno scoperto le attività della fattoria didattica e hanno fatto una gita alle cascate del Nardis. In queste uscite i partecipanti hanno sperimentato qualcosa di nuovo: alla fattoria hanno potuto annusare i profumi delle spezie dell’orto, toccare le mucche ed assaggiare lo yogurt e i formaggi di produzione della stessa. La gita alle cascate del Nardis ha occupato l’intera giornata, la mattina al museo della montagna, dove gli esperti hanno introdotto la flora e la fauna delle Dolomiti facendo vedere e toccare i vari tipi di rocce presenti sulla montagna ed individuando gli animali che la popolano. Il pomeriggio gli addetti del museo hanno accompagnato il numeroso gruppo di IRIFOR fino alle cascate concedendo, vista la lunga camminata, una sosta lungo il torrente, dove i bambini e i ragazzi hanno potuto immergere i piedi. L’ultima sera, per finire in allegria, tutti si sono divertiti tra musica e balli fino a tardi. Il campeggio è un modo per imparare divertendosi e per affrontare i problemi che possono presentarsi interagendo con altre persone in un contesto diverso da quello scolastico.
(Sara Ricci Tecchiolli)