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A portata di mano

(tratto da “Trentino – Il Territorio” – luglio-agosto 2013)

Alle Viote del Monte Bondone un percorso geologico adatto anche a ciechi e ipovedenti
Grazie ad una rete di collaborazioni con enti di tutela e ricerca per la disabilità visiva (I.Ri.Fo.R., U.I.C.I. E Centro del libro parlato di Brescia) e di progettazione e realizzazione di sentieri attrezzati in aree montuose (Azienda Forestale Trento — Sopramonte e Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia), è stata realizzata, in loc. Viote di Monte Bondone, un’area all’aperto dove viene rappresentata la geologia del Trentino.
Questo spazio didattico- educativo è il punto di arrivo di un progetto coordinato dal Museo delle Scienze (referenti Rossana Todesco e Christian Casarotto), cofinanziato dalla Fondazione Caritro e che ha avuto come finalità avvicinare i ciechi e gli ipovedenti alle scienze geologiche cercando di attenuarne la disabilità e rendere le tematiche geonaturalistiche più accessibili e tangibili. Il progetto si è svolto in tre fasi:
- documentazione e formazione per il personale del museo coinvolto nel progetto: stato dell’arte sulla museologia per disabili sensoriali e studio della disabilità visiva;
- progettazione e conduzione di attività didattico- educative a carattere naturalistico- geologico sul territorio e negli spazi del Museo;
- progettazione e realizzazione del percorso geologico tattile.
Per progettare il percorso all’esterno adeguato anche per ciechi e ipovedenti si è dovuto valutare e imparare come il deficit visivo grave influisce sulla mobilità e sull’orientamento, sull’autonomia personale e non ultimo sulla comprensione delle informazioni che derivano dall’esterno e per le quali è necessario un percorso che vada dal particolare al globale. Queste tematiche sono state affrontate attraverso lo studio e il confronto con il personale qualificato della cooperativa sociale I.Ri.Fo.R. durante lo svolgimento di numerose attività laboratoriali calibrate tenendo conto dell’età e dell’insorgenza della cecità
Percorso geologico ”la geologia a portata di mano’. I contenuti scritti e raccontati invitano ad esplorare le rocce per conoscerne l’origine o dell’ipovisione. I temi affrontati riguardavano la geologia ad esempio ”le rocce”, ”le georisorse del trentino”, ”i rettili preistorici delle dolomiti”, ma anche la botanica ad esempio ”la flora alpina”, ”la distillazione” e la zoologia ”i mammiferi delle alpi”, ”i bachi da seta”. Proprio sull’accessibilità delle informazioni naturalistiche si è concentrato il progetto. L’accessibilità infatti non si esprime solo a livello fisico eliminando le barriere architettoniche o ponendo oggetti e bacheche al giusto livello, ma anche attraverso la fruibilità dei contenuti. Questo può essere reso possibile attraverso l’uso di linguaggi specifici (il Braille, in questo caso), della tecnologia che permette la riproduzione audio di testi scritti o l’utilizzo di chiavi d’interpretazione, come il tatto, che possano fornire le stesse informazioni altrimenti acquisite con la vista. A questo proposito nel percorso geologico sì è cercato di inserire una guida all’esplorazione tattile che utilizza le
caratteristiche proprie della roccia (per esempio genesi, petrografia, contenuto fossilifero e/o mineralogico, tipo di metamorfismo subito).
Ma ecco in sintesi come è il percorso “la geologia a portata di mano”: è situato all’interno del nuovo parco adiacente al Giardino Botanico Alpino delle Viote.
In quest’area sono stati posti una sessantina di blocchi di roccia di notevoli dimensioni che compongono una mappa geologica semplificata del Trentino.
I monoliti, a litologia diversa, rappresentano la natura geologica dei principali massicci montuosi del territorio e ne descrivono l’evoluzione geologica.
Una serie di interventi mirati hanno permesso di adeguare il percorso ai disabili visivi e uditivi, ma di rendere la geologia interessante e stimolante per tutte le tipologie di pubblico:
- è stato posato del ghiaino selezionato per identificare il sentiero da seguire. La traccia del sentiero ricalca la direzione e l’orientamento delle principali valli trentine;
- tre tipologie di piazzole rocce posate e larice indicano i punti dove svoltare o fermarsi;
- i pannelli didascalici sono in italiano / inglese e in lingua braille e i caratteri del testo hanno una dimensione agevole e un alto contrasto per facilitare la lettura agli ipovedenti;
- ogni pannello è corredato da un oggetto iconico della roccia e della località citata nei testi;
- le didascalie hanno una breve descrizione e una guida al tatto al fine di stimolare l’attività sensoriale sul monolito localizzato accanto al pannello;
- le smart guide si azionano in prossimità del punto d’interesse e contengono tutti i contenuti presenti nel catalogo. Questo supporto tecnologico ha una dimensione paragonabile ad un iphone; è prowisto di uno schermo touch-screen con i comandi posti ai quattro angoli, perciò è possibile udire e visualizzare i contenuti del percorso. Una voce registrata indica il comando selezionato. Per facilitare le persone ipovedenti è possibile modificare il colore delle sfondo dello schermo per ottenere il contrasto cromatico più adatto alla patologia visiva;
- realizzazione di un catalogo cartaceo in italiano e Braille e cd audio con i contenuti dei pannelli e gli approfondimenti. Il catalogo verrà depositato nelle biblioteche del Triveneto; attualmente lo si può prendere in prestito a Trento, Rovereto, Riva del Garda e Bolzano. È utile e bello sapere che il percorso geologico tattile fa parte di una serie di percorsi naturalistiche all’aperto in Trentino Alto Adige, realizzati con specifiche soluzioni per affrontare la disabilità visiva e in alcuni casi anche motoria. Qui un breve elenco:
- a Brentonico ”La Natura parla con tutti” a cura del comune di Brentonico;
- ”Biotopo di Roncegno” a cura della Provincia Autonoma di Trento;
- A Villazzano ”il sentiero degli aquiloni” a cura dell’Azienda Forestale Trento-Sopramonte;
- A Ossana ”il Giardino dei Sensi” a cura della Provincia Autonoma di Trento;
- In Val di Funes (BZ) ”sentiero natura di Zannes” a cura dell’ Azienda Provinciale Foreste e Demanio;
- in Val di Landro (BZ) postazione tattile che riproduce le Tre Cime di Lavaredo e le famose vie alpinistiche.
I referenti de ”La geologia a portata di mano” per il Museo delle Scienze esprimono soddisfazione per l’esperienza che ha coinvolto ciechi e ipovedenti (di diverse patologie) di un’ampia fascia d’età dai 5 agli 80 anni tra cui si contano persone che presentano deficit visivo dalla nascita e persone con deficit acquisito in tenera o tarda età. Gli argomenti trattati inoltre hanno determinato interesse nelle persone coinvolte e sono stati di stimolo nell’incrementare le capacità di manipolazione tattile e di mobilità in ambienti diversi dal contesto quotidiano. Si può affermare che la geologia in questo progetto è stata il veicolo per aiutare a superare le barriere fisiche, psicologiche, ambientali e cognitive che spesso accompagnano il deficit visivo grave, con l’obiettivo di diminuirne gli ostacoli derivanti dalla disabilità e di favorirne l’integrazione sociale.
Il progetto, anche se concluso, ha dato il via ad attività didattiche che vengono svolte periodicamente dal Museo delle Scienze in collaborazione con I.Ri.Fo.R., UICI e Sportabili in Val di Fiemme.
(Rossana Todesco)