ALTO CONTRASTO -a +A
E la coop IRIFOR ha spiegato il proprio lavoro per i non vedenti

Trento onora la giornata del Braille

Il 21 febbraio si celebra la Giornata nazionale del Braille, istituita in Italia con la legge n. 126 del 2007 in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco. La Cooperativa Sociale Irifor del Trentino Onlus e l’Associazione Progresso Ciechi Onlus hanno voluto promuovere un momento di riflessione dedicato all’importanza che il Braille riveste a tutt’oggi per i ciechi e gli ipovedenti. A palazzo della Provincia, per questa azione di sensibilizzazione c’erano la Giunta provinciale con il presidente Ugo Rossi, il presidente del Consiglio regionale Chiara Avanzo, il sindaco
di Trento Alessandro Andreatta e il presidente del Consiglio Dorigatti. Non poteva mancare quest’ultimo, a capo di un ente che per i ciechi da tanti anni dimostra sensibilità, stampando in codice Braille un periodico di informazione istituzionale, inviato a 200 non vedenti. A quasi altrettanti abbonati viene poi diffusa una audiorivista che riproduce testi di “Consiglio provinciale Cronache”.
In piazza Dante il presidente di Irifor, Ferdinando Ceccato, ha consegnato alle autorità una copia in Baille della Costituzione, dello Statuto di autonomia e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Irifor è nata nel 2008 dalla volontà di un gruppo di ciechi e ipovedenti e ha dato vita all’attrezzato Centro provinciale di prevenzione e riabilitazione visiva di via della Malvasia. La cooperativa costituisce il punto di riferimento provinciale riguardo alla disabilità visiva (cecità, ipovisione e pluriminorazione), offrendo servizi che coprono molti campi di attività: prevenzione e riabilitazione visiva (con tanto di unità mobile oftalmica che si muove sul territorio con
camper attrezzato), assistenza scolastica di studenti ciechi e ipovedenti, addestramento
all’utilizzo di ausili tiflotecnici, trasporto disabili, corsi di formazione, attività di consulenza a enti pubblici e privati, organizzazione di attività ricreative, collaborazioni nel campo della ricerca e con enti istituzionali, iniziative di informazione ed eventi di sensibilizzazione (percorsi, bar, cene e concerti al buio. Il prossimo è fissato al 19 marzo con Livia Ferri, nella sede al numero 15 di via della Malvasia).
L’intento di questi servizi e di queste attività non è quello di costruire un mondo su misura per ciechi e ipovedenti, bensì quello di fornire strumenti e conoscenze alla società affinché sia in grado di accogliere al proprio interno la disabilità visiva, non fermandosi a vederla come un limite, ma cogliendone anche le potenzialità.